"I matematici devono avere una responsabilità sociale"

Intervistato sulla questione, il brillante matematico John Nash, da cui è tratto il film “A Beautiful Mind“, interviene dicendo:

Non sono i modelli creati dai matematici per costruire gli strumenti finanziari sempre più complessi ad avere trascinato il mondo nel baratro, la responsabilità è dichi li ha usati in modo avido e irrazionale

Forse ci stiamo accorgendo che una buona dose di apertura alle tecnologie, sui metodi e sulle conoscenze che esulano il mio preciso percorso formativo (scuola, università, ambito lavorativo) aiuta in campi diversi il sapere colletivo, e lo fa per così dire progredire.

Il rischio diventa però poi un altro:

È il tema della diversità tra i soggetti che sviluppano i modelli e coloro che poi li gesticono, quotidianamente. Penso che un upgrade di competenze, oserei dire culturale, di questi ultimi è fondamentale. Non si possono usare questi modelli senza capirne la reale portata.

Che ne pensate ?

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One Comment

  1. Posted 20/03/2009 at 3:30 pm | Permalink

    Il divario è “educativo”: c’è chi conosce e ha criterio, ma non sa usare i mezzi e, viceversa, chi usa quotidianamente i mezzi ma non ha alcun tipo di giudizio. L’upgrade è fondamentale per i primi, perché devono poter educare i secondi ad usare bene i mezzi, mentre solo “stando” con i secondi, i primi potranno aggiornarsi.

    Sono stato un po’ troppo “teorico” per cui faccio un esempio che nulla ha a che vedere con l’economia, ma spiega bene il concetto: FaceBook (io mi sono rifiutato di usarlo finché non tornerà ad essere quello che realmente è: uno strumento), il nato digitale lo usa, e MOLTO, ma ha poche idee su cosa sia realmente la rete e dei rischi che corre; la rete “ha memoria” e un domani tutte le sue vaccate salteranno fuori e forse potranno arrecar lui un danno; la rete è comoda, ma deve essere usata con attenzione, anche perché i furbi e gli avidi (non cito le altre categorie, quelle peggiori) sono lì dietro appostati per fregarti (e ci riescono pure bene!).
    Al contrario i nati analogici, hanno molta più esperienza e capacità di giudizio, affinata dal non aver mai avuto tutto subito, ma oggi queste qualità sembrano offuscate dalla lucente digitalizzazione.

    La cosa migliore è che i due soggetti siano disposti ad imparare reciprocamente.

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